Gita Marocco 2008

Commento alla gita

Commento alla gita

                                                            LA FIDAS IN MAROCCO

 

 

Quest’anno, la FIDAS Donatori di sangue di Paullo in collaborazione con il Cral INDENA ha organizzato la gita sociale in Marocco per visitare le città imperiali di Marrakech, Fez, Mekhnes, Rabat e Casablanca.

Marrakech, la prima città dove abbiamo fatto scalo, ha in atto grandi cambiamenti; la parte moderna è un concentrato di mega alberghi moderni costeggiati da ampi viali a scorrimento veloce con palmeti e giardini curatissimi. La parte di maggiore interesse turistico è naturalmente la città vecchia circondata da alte mura rosso arancione che è il colore predominante in quasi tutte le costruzioni. Non è possibile descrivere in poche righe tutti i siti che abbiamo visitato, ma sicuramente l’ombelico della città è  la piazza Jemaa el Fna; l’impatto all’entrata di questa piazza grandissima è, come si dice un pugno nello stomaco, che coinvolge tutti i sensi. E’ un grande mercato a cielo aperto dove si vende e si compera di tutto. E’ l’olfatto il senso più impegnato a percepire tutti gli odori dei cibi che stanno cocendo in grandi pentoloni e gli aromi di decine di spezie colorate in vendita sulle bancarelle. Contorno a tutto questo sono le persone con i loro tradizionali costumi in molteplici fogge e colori; gli incantatori di serpenti con le loro nenie e gli ammaestratori di scimmie alle quali fanno fare giochi. Come sottofondo a tutto questo è la musica ritmata dei tamburi, una costante ininterrotta suonata da personaggi in lunghe tuniche bianche. Altrettanto caratteristici da visitare sono i suks divisi per mestieri; vicoli strettissimi strapieni di mercanzie e alimenti dove, senza una guida locale è facilissimo perdersi. Non di rado devi lasciare il passo agli asini, unici addetti al trasporto delle merci, e appiattirsi contro il muro del vicolo.

Impedibile è la visita al quartiere dei conciatori di pelle di Fez; questa tecnica risalente a migliaia di anni fa è rimasta immutata nel tempo. Pelli di pecora, capra, cammelli, mucche, vengono trattate in decine di vasche singole con diversi colori (tutti di origine naturale) rigorosamente a mano da uomini immersi nelle vasche fino alle ginocchia. Visitare questo quartiere è un’esperienza unica e indimenticabile; l’odore delle pelli a seccare è talmente intenso che, per alleviarlo, all’entrata viene offerto un mazzetto di foglie di menta da mettere sotto il naso per tutta la durata della visita. Altrettanto interessante, sotto un altro punto di vista, è la visita all’antica città di Volubilis, i cui resti non hanno niente da invidiare alla nostra Pompei. Notevoli sono i residui della basilica, dell’arco di trionfo, i negozi allineati lungo l’antica via principale e i numerosi mosaici delle ville riproducenti scene di caccia e di vita ordinaria. Dopo il ritiro dei romani, la città andò in declino ma rimangono tuttora preziose testimonianze nello splendore di questa città romana.

Prima di lasciare Marrakech abbiamo voluto testimoniare la nostra presenza come donatori di sangue FIDAS, indossando la nostra maglietta e cappellino per una foto di gruppo, ricordo di questa bellissima gita. Il tutto (magliette e cappellini) è stato donato alla nostra guida locale, la quale, ringraziandoci, ha assicurato che verrà distribuito a ragazzi in età scolare nei villaggi isolati e lontani dalle grandi città.

Una delle cose che più ci hanno colpito è che durante i nostri spostamenti per centinaia di chilometri in semideserto, abbiamo incontrato ai lati delle strade ragazzini a piedi o in bicicletta che si muovevano verso villaggi che noi dai finestrini facevamo fatica a individuare, confondendosi con il colore rosso mattone del terreno.

Altrettanto interessanti sono le città di Rabat (la capitale) con la sua maestosa reggia e Casablanca affacciata sull’oceano con le sue splendide spiagge.

Per quanto mi riguarda, ma penso anche per gli altri partecipanti, questo viaggio rimarrà per lungo tempo nella nostra mente anche, ma soprattutto, per le sue contraddizioni dal punto di vista sociale, di tradizioni e di costume.

 

 

Piercarlo Ghisini

realizzazione: www.pgian.net