IL SANGUE DI GRUPPI RARI

 

La Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia ha istituito la "Banca di Emocomponenti di Gruppi Rari - Centro di Riferimento della Regione Lombardia" con l'obiettivo di:

  • Identificare i donatori di sangue raro;
  • Costituire il Registro Regionale di donatori di gruppo raro;
  • Costituire la Banca Regionale di unità di sangue di gruppo raro congelato.

 

Questo importante programma coinvolge tutti i Centri di Donazione della Regione Lombardia. Il programma verrà realizzato valutando la presenza di diversi gruppi sanguigni sui globuli rossi dei donatori di sangue con le seguenti caratteristiche:

  • Età inferiore a 55 anni;
  • Gruppo 0 oppure A;
  • Tipo Rh: positivo o negativo;
  • Fenotipo Rh: CCDee, ccdee, ccDEE, ccDee
  • Antigene K: K- k+ oppure K+ k-

 

Per capire l'importanza del sangue di gruppo raro è necessario conoscerne il significato.

 

I Gruppi Sanguigni

 

Il sangue è un tessuto vivente composto di elementi cellulari sospesi nel plasma, a sua volta costituito da acqua, proteine, zuccheri, lipidi e Sali minerali: Le cellule del sangue sono i globuli rossi, e globuli bianchi e le piastrine. Sulla superficie dei globuli rossi si trovano sostanze denominate antigeni, trasmessi geneticamente e dei quali sono stati identificati più di 700 tipi, raggruppati in sistemi. Il sistema più noto è quello AB0, suddiviso nei gruppi A, B, AB e 0, contraddistinti dalla presenza o meno degli antigeni A e B. Nel gruppo A i globuli rossi hanno sulla loro superficie l'antigene A, il gruppo B possiede solo l'antigene B mentre persone che hanno sia l'antigene A che l'antigene B sono di gruppo AB; chi non possiede né l'antigene A né il B è di gruppo 0. Secondo in ordine di importanza, è il fattore Rh, l'antigene posseduto dal''85% della popolazione (soggetti Rh positivi) e mancante nel restante 15% (soggetti Rh negativi). Per una corretta trasfusione, è fondamentale conoscere la combinazione di gruppo AB0 e fattore Rh.

 

Il sangue di gruppo raro

 

Una persona viene definita di "gruppo raro" quando il suo assetto antigenico si riscontra al massimo in 1 soggetto ogni 1.000 esaminati.

Questa caratteristica non comporta problemi di salute, ma è molto importante nell'affrontare una tra le problematiche più impegnative in campo trasfusionale: il reperimento di unità di sangue per soggetti che hanno creato anticorpi contro antigeni espressi dai globuli rossi. La ricerca di unità compatibili per questi soggetti può richiedere la tipizzazione di un elevato numero di donatori.

Per questo, identificato un donatore raro, il suo nominativo è inserito in un database specifico, fondamentale per la trasfusione dei pazienti di gruppo raro.

 

Una delle complicanze più temute del trattamento trasfusionale è rappresentata dalla produzione di anticorpi diretti contro alcune sostanze presenti sulla membrana dei globuli rossi, denominate antigeni eritrocitari. Tale complicanza è particolarmente importante nel caso di pazienti affetti da alcune malattie ematologiche come la thalassemia, dato che la loro vita dipende da un supporto trasfusionale a lungo termine. Se non correttamente rilevati e identificati, gli anticorpi eritrocitari possono causare gravi reazioni, oltre a non consentire un'adeguata terapia. Gli anticorpi, infatti, possono determinare la distruzione degli emocomponenti trasfusi. Tali effetti sono accentuati nei casi di pazienti che presentano un'immunizzazione complessa, ossia la contemporanea presenza di più anticorpi che rende difficile l'identificazione delle specificità in gioco. In questi casi per risolvere il problema diventa indispensabile il ricorso a centri ad elevata specializzazione (laboratori di immunoematologia) in grado di fornire un servizio di consulenza e di diagnostica rapida e di reperire le unità di emocomponenti compatibili ricorrendo a donatori di gruppo raro. Per questo motivo, in molti Paesi occidentali le principali organizzazioni trasfusionali hanno promosso la creazione di banche o registri di donatori di gruppo raro, coordinati ad un laboratorio centrale di immunoematologia che funge da riferimento.

realizzazione: www.pgian.net