Oggi 16 marzo 2022, è una data importante per la donazione di sangue, ma soprattutto per il riconoscimento di alcuni diritti civili.
L’omosessualità nel nostro paese non è un criterio discriminante per il dono del sangue da ben 21 anni, da quando cioè, il 18 aprile 2001 entrò in vigore il decreto firmato dal ministro della Sanità di allora, Umberto Veronesi, che eliminò il divieto per gli omosessuali di donare il sangue. La norma discriminate, in un momento che oggi appare pura preistoria del diritto, era il frutto di un provvedimento datato 1991 e promulgato dal ministro Francesco De Lorenzo. Dal 2001, dunque, per donare non è più necessario dichiarare la propria “non omosessualità”, e i criteri per accedere alla donazione sono lo stato di salute del donatore e l’assenza di comportamenti sessuali a rischio, regole che valgono per tutti.
Da oggi in #Francia entrano in vigore le stesse norme italiane. Ottime novità anche dalla Grecia, dove i gay che volevano donare sangue dovevano praticare l’astinenza sessuale per almeno 12 mesi, un periodo di tempo che se ammetteva la donazione omossessuale sulla carta, di fatto la escludeva. In #Grecia, la legge che mette fine a questa discriminazione è già entrata in vigore da qualche settimana. La selezione, insomma, sarà uguale per tutti, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Ciò che conta sono i comportamenti sessuali a rischio che escludono dalla donazione.
Per il resto ciascuno ama chi vuole




